# Esposizioni
# Questo e quello
Sentimento e osservazione Arte in Ticino 1850–1950. Le collezioni del MASI
20.09.2026
MASI Museo d'arte della Svizzera italiana, La Sede del LAC, Piazza Bernardino Luini 6, 6900 Lugano
Nelle collezioni del MASI si rispecchia l’evoluzione della recente storia delle arti visive in Ticino.
Dal XIX secolo, questa non è improntata solamente dalla comunità artistica regionale, ma anche dagli artisti, collezionisti, commercianti e studiosi che hanno scelto il Ticino come patria d’adozione.
In particolare, nelle collezioni è rappresentata l’ambivalenza caratteristica del Cantone, che da un lato ha un’identità culturale italiana e dall’altro appartiene politicamente allo Stato federale svizzero.
La presentazione delle collezioni del MASI, arricchita da alcune importanti opere in prestito, intende offrire una visione di come l’arte in Ticino – a partire dalla fondazione dello Stato federale nel 1848 fino alla fine della seconda guerra mondiale – si sia dinamicamente evoluta nel suo specifico contesto culturale, e mostrare quali influenze, provenienti da Sud e da Nord, si siano affermate nella regione.
Una selezione curata da Tobia Bezzola
Note
- La lista completa di prezzi, riduzioni, agevolazioni ed orari è consultabile direttamente sul sito del Museo.
In particolare, nelle collezioni è rappresentata l’ambivalenza caratteristica del Cantone, che da un lato ha un’identità culturale italiana e dall’altro appartiene politicamente allo Stato federale svizzero.
La presentazione delle collezioni del MASI, arricchita da alcune importanti opere in prestito, intende offrire una visione di come l’arte in Ticino – a partire dalla fondazione dello Stato federale nel 1848 fino alla fine della seconda guerra mondiale – si sia dinamicamente evoluta nel suo specifico contesto culturale, e mostrare quali influenze, provenienti da Sud e da Nord, si siano affermate nella regione.
Una selezione curata da Tobia Bezzola
Note
- La lista completa di prezzi, riduzioni, agevolazioni ed orari è consultabile direttamente sul sito del Museo.