01.01.2026 10:00 - 18:00
Via S. Salvatore 2, 6900 Lugano
Ingresso
Una serie di fotografie del Lago di Lugano, scattate nell'arco di un decennio, assumono nuovi significati quando vengono presentate in cornici che evocano la forma delle finestre.
Soglie attraverso le quali lo sguardo è invitato a contemplare un paesaggio che è al tempo stesso reale e immaginario. In queste opere, la dimensione autobiografica dell'artista si intreccia con una riflessione sulla fotografia, utilizzata come strumento di dialogo con altre discipline delle arti visive, come la pittura e la scultura.
Attraverso il dispositivo della finestra, Filippini indaga come il rapporto con lo spazio sia costantemente influenzato, filtrato e trasformato dallo sguardo e dall'opera stessa. Le immagini attivano così una tensione tra spazio reale e spazio figurativo, generando un territorio visivo sospeso che mette in gioco il rapporto tra osservatore, luogo e rappresentazione.
La mostra è accompagnata dal consueto Cahier, pubblicato da Artphilein Editions, che raccoglie le fotografie delle opere esposte e presenta un testo della critica e curatrice Rossella Farinotti.
Ingresso
Attraverso il dispositivo della finestra, Filippini indaga come il rapporto con lo spazio sia costantemente influenzato, filtrato e trasformato dallo sguardo e dall'opera stessa. Le immagini attivano così una tensione tra spazio reale e spazio figurativo, generando un territorio visivo sospeso che mette in gioco il rapporto tra osservatore, luogo e rappresentazione.
La mostra è accompagnata dal consueto Cahier, pubblicato da Artphilein Editions, che raccoglie le fotografie delle opere esposte e presenta un testo della critica e curatrice Rossella Farinotti.
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