11.03.2026 11:00 - 18:00
Ferme des Tilleuls, Rue de Lausanne 52, 1020 Renens VD
Prezzo libero
Una mostra a cura di Philippe Lespinasse
Case balena, case conchiglia o castelli misteriosi, le architetture senza architetti giocano con l'equilibrio e la forma, dirottano i materiali, si erigono di notte, giocano a fare i lupi in una zona meravigliosa tra il consentito e il proibito. I pazzi, gli zigani, gli utopisti che vi abitano hanno altro da fare che ascoltare ciò che la gente pensa di loro. Hanno del lavoro da fare. Un sotterraneo da finire, un balcone da dipingere, un meccanismo che permetterà alla casa di alzarsi in aria, girare su se stessa e muoversi su una rotaia. È una faccenda seria e non c'è tempo per le discussioni. Militanti della pietra e del breeze-block, eroi dell'"abbellimento della vita quotidiana", costruttori senza diploma stanno seminando piccoli miracoli architettonici nel paesaggio. La loro sconfinata inventiva fa ingelosire i vicini, la loro libertà irrita i rappresentanti eletti e la loro sfrenata singolarità rispecchia la cupa poltiglia dell'urbanistica moderna.
Un tour mondiale di queste avventure architettoniche
Dopo -ORGANuGAMME-, che Danielle Jacqui ha donato alla città di Renens, questa è la sua casa. Perla architettonica dell'entroterra marsigliese, la casa di Roquevaire è in corso di classificazione, anche se non soddisfa alcun criterio. Ma non è l'unica. È l'occasione per fare un giro del mondo di queste avventure costruttive, che ci invitano a pensare a loro stesse, senza essere vincolate da una scatola, una regola o un lignaggio. Il loro unico stile è quello artigianale. Solo umano. Ci liberano e ci decolonizzano. Sono gli aspetti sensibili e inaspettati delle città moderne. Lungi dall'essere pratiche rare, la loro accumulazione è un sistema, e la loro insolente rilevanza ci costringe a pensarli come attori miracolosi in paesaggi sempre più uniformi.
Una mostra su misura per La Ferme des Tilleuls
Incastrata tra i binari del treno e quelli del tram risorto, in una terra di nessuno che invita a sognare ad occhi aperti, La Ferme des Tilleuls si trova in una posizione ideale per misurare la posta in gioco e la violenza del famoso progetto di "rinnovamento urbano". Minacciata di distruzione, classificata come monumento storico, sede dell'opera di Danielle Jacqui e vivace luogo di scambio culturale nel centro della città, il suo destino giustifica da solo un simposio su cosa significhi essere una casa.
Per alimentare il dibattito (senza prendersi troppo sul serio), la mostra Maisons-mères et ses nouvelles découvertes (Case madri e nuove scoperte) è stata allestita su misura per La Ferme des Tilleuls. Un posto speciale è stato riservato a Mario Del Curto, che da 40 anni segue queste singolari architetture. Il fotografo è stato anche incaricato da La Ferme des Tilleuls di documentare una serie di ambienti svizzeri poco conosciuti o sconosciuti che verranno scoperti nella mostra.
Nota: Questo testo è stato tradotto da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.
Un tour mondiale di queste avventure architettoniche
Dopo -ORGANuGAMME-, che Danielle Jacqui ha donato alla città di Renens, questa è la sua casa. Perla architettonica dell'entroterra marsigliese, la casa di Roquevaire è in corso di classificazione, anche se non soddisfa alcun criterio. Ma non è l'unica. È l'occasione per fare un giro del mondo di queste avventure costruttive, che ci invitano a pensare a loro stesse, senza essere vincolate da una scatola, una regola o un lignaggio. Il loro unico stile è quello artigianale. Solo umano. Ci liberano e ci decolonizzano. Sono gli aspetti sensibili e inaspettati delle città moderne. Lungi dall'essere pratiche rare, la loro accumulazione è un sistema, e la loro insolente rilevanza ci costringe a pensarli come attori miracolosi in paesaggi sempre più uniformi.
Una mostra su misura per La Ferme des Tilleuls
Incastrata tra i binari del treno e quelli del tram risorto, in una terra di nessuno che invita a sognare ad occhi aperti, La Ferme des Tilleuls si trova in una posizione ideale per misurare la posta in gioco e la violenza del famoso progetto di "rinnovamento urbano". Minacciata di distruzione, classificata come monumento storico, sede dell'opera di Danielle Jacqui e vivace luogo di scambio culturale nel centro della città, il suo destino giustifica da solo un simposio su cosa significhi essere una casa.
Per alimentare il dibattito (senza prendersi troppo sul serio), la mostra Maisons-mères et ses nouvelles découvertes (Case madri e nuove scoperte) è stata allestita su misura per La Ferme des Tilleuls. Un posto speciale è stato riservato a Mario Del Curto, che da 40 anni segue queste singolari architetture. Il fotografo è stato anche incaricato da La Ferme des Tilleuls di documentare una serie di ambienti svizzeri poco conosciuti o sconosciuti che verranno scoperti nella mostra.
Nota: Questo testo è stato tradotto da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.
Altre date
Contatto
La Ferme des Tilleuls
Rue de Lausanne 52
1020 Renens
Switzerland