28.06.2026
Zeughaus Teufen, Zeughausplatz 1, 9053 Teufen AR
Un contributo al dibattito sulla costruzione della cultura e sulla trasformazione della vita nei villaggi. Uno stimolo a riflettere sul valore dei luoghi di incontro, luoghi in cui il mondo si ferma per un momento.
"Tutto ciò che è nuovo nel mondo è un futuro antico".
Peter Spörri
Ci muoviamo spesso tra i mondi: da Parigi all'Appenzello, dal Grand Hotel al salotto di paese, alla ricerca di protezione e progresso. Il Café Spörri ha combinato senza sforzo questi apparenti opposti e ha fatto emergere l'umano che c'è in noi.
Per decenni, il caffè è stato più di una semplice pasticceria: era il "caffè cittadino dell'Appenzello". La storia ha inizio con gli anni di viaggio di Jacques Spörri durante la Belle Époque, che lo portarono da Nizza a Glasgow passando per Parigi. Il mestiere appreso lì ha gettato le basi di una dinastia che ha plasmato Teufen. Sotto Peter e Helen Spörri, l'hotel divenne un "bijou" negli anni '60 e '70, frequentato da consiglieri federali, star del cinema e giovani del paese.
La mostra è un contributo al dibattito sulla cultura edilizia e sulla trasformazione della vita del villaggio. Incoraggia a riflettere sul valore dei luoghi di incontro, dove il mondo si ferma per un momento. Ma la storia racconta anche la fine dolorosa: la lotta per un nuovo edificio, il conflitto tra la necessità operativa e la protezione del paesaggio urbano, nonché la perdita di un luogo che crea identità.
La scenografia rende nuovamente frammentato e tangibile l'ex "caffè viennese in campagna" attraverso l'archivio di Hans-Peter Spörri. La mostra presenta reperti originali, dai ricettari degli anni del viaggio ai cimeli degli interni. La mostra non documenta solo l'arte della pasticceria, ma anche la trasformazione sociale da servizio artigianale di base a settore di esperienza. La mostra pone una domanda: quanti cambiamenti può tollerare un centro abitato e cosa rimane quando il luogo di ritrovo sparisce ma la casa resta in piedi?
"Alla fine, alla fine, ciò che conta è l'amore, solo l'amore".
Helen Spörri
Nota: Questo testo è stato tradotto da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.
Peter Spörri
Ci muoviamo spesso tra i mondi: da Parigi all'Appenzello, dal Grand Hotel al salotto di paese, alla ricerca di protezione e progresso. Il Café Spörri ha combinato senza sforzo questi apparenti opposti e ha fatto emergere l'umano che c'è in noi.
Per decenni, il caffè è stato più di una semplice pasticceria: era il "caffè cittadino dell'Appenzello". La storia ha inizio con gli anni di viaggio di Jacques Spörri durante la Belle Époque, che lo portarono da Nizza a Glasgow passando per Parigi. Il mestiere appreso lì ha gettato le basi di una dinastia che ha plasmato Teufen. Sotto Peter e Helen Spörri, l'hotel divenne un "bijou" negli anni '60 e '70, frequentato da consiglieri federali, star del cinema e giovani del paese.
La mostra è un contributo al dibattito sulla cultura edilizia e sulla trasformazione della vita del villaggio. Incoraggia a riflettere sul valore dei luoghi di incontro, dove il mondo si ferma per un momento. Ma la storia racconta anche la fine dolorosa: la lotta per un nuovo edificio, il conflitto tra la necessità operativa e la protezione del paesaggio urbano, nonché la perdita di un luogo che crea identità.
La scenografia rende nuovamente frammentato e tangibile l'ex "caffè viennese in campagna" attraverso l'archivio di Hans-Peter Spörri. La mostra presenta reperti originali, dai ricettari degli anni del viaggio ai cimeli degli interni. La mostra non documenta solo l'arte della pasticceria, ma anche la trasformazione sociale da servizio artigianale di base a settore di esperienza. La mostra pone una domanda: quanti cambiamenti può tollerare un centro abitato e cosa rimane quando il luogo di ritrovo sparisce ma la casa resta in piedi?
"Alla fine, alla fine, ciò che conta è l'amore, solo l'amore".
Helen Spörri
Nota: Questo testo è stato tradotto da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.
Orari di apertura
Mer: 14:00 - 17:00Gio: 14:00 - 17:00
Ven: 14:00 - 17:00
Sabato: 12:00 - 17:00
Domenica: 12:00 - 17:00
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