14.03.2026
CONSARC/GALLERIA, Via F.Borromini 2, 6830 Chiasso
Da oltre 35 anni CONSARC/GALLERIA è un punto di riferimento per la fotografia d'autore.
È con questo spirito che, negli ultimi anni, abbiamo intrapreso un percorso di naturale evoluzione verso l’integrazione del linguaggio fotografico nel più ampio e vibrante dialogo dell'arte contemporanea.
Un percorso che ci ha portato a invitare anche artisti provenienti da altre discipline – pittori, grafici, performer e film-maker – che scelgono la fotografia non come fine, ma come mezzo, come traccia, come concetto. Abbiamo voluto esplorare ciò che accade quando lo sguardo di un "non solo fotografo" incontra la tecnica fotografica, spostando i confini e arricchendo la nostra visione.
È esattamente in questo solco di ricerca che si inserisce 15 gradi di imprecisione, prima mostra personale di William Fernando Aparicio Camacho in Svizzera, in programma dall'8 marzo al 26 aprile 2026.
William Aparicio, artista di origine colombiana, con formazione accademica, che vive e lavora a Milano da qualche anno non usa la fotografia per raccontare una storia, ma la integra in un universo espressivo più complesso che comprende installazioni e video. Il suo obiettivo - come anticipato - è creare una traccia ed interrogare la natura stessa del tempo, tema cardine della sua ricerca e concetto tanto sfuggente quanto universale.
Le opere in mostra non sono semplici istantanee, ma ambienti e costrutti visivi da esplorare. Nelle installazioni, lo spazio diventa parte integrante dell'opera, avvolgendo lo spettatore, nei video, il tempo non è più un istante bloccato, ma diventa durata, flusso, ripetizione. Fotografie, oggetti e proiezioni sono gli elementi base di quelle che potremmo definire metafore del tempo, dove la quarta dimensione viene catturata, stratificata, bloccata o, al contrario, dilatata.
Con15 gradi di imprecisione, CONSARC/GALLERIA prosegue nel compito che si è data di promuovere la fotografia non come un'isola, ma come un arcipelago connesso a tutte le altre arti, nella consapevolezza che lo sguardo di un artista, a prescindere dal suo medium principale, può rivelare verità inaspettate.
Un percorso che ci ha portato a invitare anche artisti provenienti da altre discipline – pittori, grafici, performer e film-maker – che scelgono la fotografia non come fine, ma come mezzo, come traccia, come concetto. Abbiamo voluto esplorare ciò che accade quando lo sguardo di un "non solo fotografo" incontra la tecnica fotografica, spostando i confini e arricchendo la nostra visione.
È esattamente in questo solco di ricerca che si inserisce 15 gradi di imprecisione, prima mostra personale di William Fernando Aparicio Camacho in Svizzera, in programma dall'8 marzo al 26 aprile 2026.
William Aparicio, artista di origine colombiana, con formazione accademica, che vive e lavora a Milano da qualche anno non usa la fotografia per raccontare una storia, ma la integra in un universo espressivo più complesso che comprende installazioni e video. Il suo obiettivo - come anticipato - è creare una traccia ed interrogare la natura stessa del tempo, tema cardine della sua ricerca e concetto tanto sfuggente quanto universale.
Le opere in mostra non sono semplici istantanee, ma ambienti e costrutti visivi da esplorare. Nelle installazioni, lo spazio diventa parte integrante dell'opera, avvolgendo lo spettatore, nei video, il tempo non è più un istante bloccato, ma diventa durata, flusso, ripetizione. Fotografie, oggetti e proiezioni sono gli elementi base di quelle che potremmo definire metafore del tempo, dove la quarta dimensione viene catturata, stratificata, bloccata o, al contrario, dilatata.
Con15 gradi di imprecisione, CONSARC/GALLERIA prosegue nel compito che si è data di promuovere la fotografia non come un'isola, ma come un arcipelago connesso a tutte le altre arti, nella consapevolezza che lo sguardo di un artista, a prescindere dal suo medium principale, può rivelare verità inaspettate.